Mese: ottobre 2014

Il barattolo

Dev’essere il barattolo! Eccola l’unica spiegazione possibile. Dev’essere speciale, altrimenti dopo tutto questo tempo si sarebbe rovinato. Invece è in condizioni perfette. L’etichetta integra, senza strappi o macchie, con il bianco e il rosso brillanti come appena stampati. La latta priva di ammaccature, come se fosse stata aperta solo oggi.
Perfetto, in ogni dettaglio.
Dev’essere per forza un barattolo magico!
Da quando il vecchio Jack è passato all’altro mondo e Tom ha ereditato il suo angolo, ho perso la serenità. Ero il miglior accattone della città “Larry, il re degli spiccioli” e invece, ora, lui incassa più di me.
Mi sono scervellato per capire il perché.
Non si lava da due mesi?
Io da tre. Sono arrivato a farmela addosso e a stare tutto il giorno immerso nella mia stessa piscia pur di superarlo.
Ringrazia ogni persona che gli fa l’elemosina biascicando “Che il signore la protegga”?
Io spalanco la bocca nel sorriso più largo del mondo, espongo tutti i miei denti cariati in bella vista e urlo a squarciagola:
«CHE IL SIGNORE E TUTTI I SANTI DEL PARADISO SIANO TESTIMONI DELLA SUA GENEROSITA’ E LA VEGLINO DALL’ALTO».
Tutto inutile, quando la sera gli chiedo quanto ha tirato su, la sua cifra è sempre più alta della mia.
Ogni.
Fottutissima.
Sera.
Deve essere a causa del barattolo magico.
E’ una mattina come le altre. Sono seduto al mio angolo, chiedendo ai passanti di infilare un obolo nel mio barattolo di zuppa vuoto. All’improvviso vedo arrivare Larry, l’accattone che lavora di fronte a me. Sta correndo, cosa che non gli ho mai visto fare sino a ora, ma non riesco neanche ad avere il tempo per stupirmi perché subito dopo fa una cosa ancora più incredibile, si piega e mi ruba il barattolo con l’elemosina!
Un secondo dopo lo osservo sparire tra la folla mentre urla come un pazzo:
«MIO! IL BARATTOLO E’ MIO ORA!»
È impazzito? Perché l’ha fatto?
Certo non per i soldi. Nessun accattone degno di questo nome tiene più di qualche spicciolo nel barattolo e lui lo sa bene.
Ha rinunciato al suo angolo, uno dei migliori della città: perché se lo rivedo in giro ne prenderà un bel po’.
Dev’esserci un’altra ragione. Forse qualcuno gli ha detto che all’inizio l’ho preso in giro, quando gonfiavo il bottino della giornata per fargli credere che guadagnavo più di lui.
Che cavolo! Mi dava i nervi con la sua aria da migliore del mondo. E poi è stato un bel po’ di tempo fa, ultimamente con tutta quella puzza di urina e quegli urli sguaiati prendeva veramente meno di me.
Bah! Si sarà ammattito.
Da quello che urlava, sembrava quasi che volesse il barattolo. Che se lo tenga pure, tanto stasera l’avrei buttato ugualmente. Il droghiere mi regala tutti i giorni una lattina piena di zuppa e, come sempre, domani userò quella per raccogliere l’elemosina.
Penso che avere un contenitore sempre nuovo faccia bene agli affari.

 

 

 
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il barattolo diDavide Piccirillo è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Il cetriolo è un ortaggio perdente

Nella mia ultima recensione / ricetta abbino il libro Le domande di Brian di David Nicholls a un’insalata con cetrioli, arance e piselli. Date un’occhiata, spesso quelli che a prima vista vengono chiamati perdenti nascondono piacevoli sorprese.

http://www.finzionimagazine.it/extra/letto-e-mangiato/insalata-con-punto-di-domanda/