Corpo diplomatico – Parte III°

La fonte foto: www.filterforge.com

 

«La nave è posizionata correttamente, ambasciatore» disse la voce della comandante dall’interfono.

«Abbiamo ricevuto risposte ai nostri messaggi?»

«Non ancora, ma c’è molto movimento ai margini della zona di atterraggio»

«Come sempre» rispose Ento «In fondo sono da capire, siamo i primi alieni che vedono»

Con un sorriso l’ambasciatore Iohel iniziò a indossare i guanti. Un capo d’abbigliamento reso obbligatorio dopo la scoperta di Scorpio 7.

 

Settimo pianeta della confederazione scorpio ma primo per vicinanza alla terra, Scorpio 7 era stato il suo quinto primo contatto, erano passati ormai dodici anni dal suo diploma all’accademia, ed Ento era il più illustre degli ambasciatori terrestri, una celebrità sul suo pianeta natale e anche nelle sale diplomatiche dell’Unione. Nonostante tutto però l’emozione era sempre grande, e lo fu ancora di più quando scoprì che si trattava di una federazione di pianeti e non di un singolo mondo.

Dopo i convenevoli di rito gli scor, una razza molto simile agli umani se si escludeva che la loro pelle era umida, squamata e di colore verde, dichiararono che si sarebbe dovuto aspettare l’invio di un emissario da parte del pianeta centrale, cosa che avrebbe richiesto almeno venti giorni, essendo la loro tecnologia per i viaggi spaziali più primitiva di quella dell’Unione. Ento si mostrò comprensivo e si dichiarò più che disponibile ad attendere il loro uomo (o scor) a patto però che essi accettassero di siglare un documento nel quale si dichiarava che la Terra era stata il primo pianeta a eseguire il contatto, voleva evitare che nel frattempo potessero arrivare altre navi ambasciata a reclamare diritti su quel mondo. L’emissario scor si girò per discutere della cosa con i suoi consiglieri, passarono alcuni minuti ma poi, lo scor più importante iniziò a battere il palmo della sua mano contro quella degli altri, in un gesto uguale a quello umano del “dammi il cinque”. Poi si girò e gli comunicò la disponibilità a firmare il documento esibendosi contemporaneamente nel gesto del cinque rivolto verso di lui. Vista l’impossibilità che si ripetesse l’incidente di Castore con la relativa morte del rappresentante alieno (gli scor si erano battuti le mani con una forza notevole che lui, per prudenza, non avrebbe imitato), Ento si decise a ricambiare.

Quella volta l’infermeria in cui si risvegliò era quella degli scor.

I medici alieni avevano ricoperto tutto il palmo della sua mano destra di uno strano metallo, simile al mercurio. Gli spiegarono che non si erano resi conto che la secrezione che manteneva costantemente umida la loro pelle fosse nociva per gli umani, e che, non appena capito cos’era successo avevano applicato sulla ferita dell’ultimonio, uno speciale metallo, presente solo su quel pianeta, che aveva delle incredibili peculiarità.

L’ultimonio risultò essere un metallo mimetico, pochi giorni dopo l’applicazione era diventato indistinguibile dal resto della mano, anche se manteneva le sue incredibili doti di resistenza.

Da allora Ento aveva dovuto porre un’attenzione ancora maggiore ai suoi movimenti perché con quella mano metallica poteva infliggere danni notevoli.

Gli scor spiegarono che si era trattato di una grande concessione per loro, l’ultimonio non era usato quasi mai per scopi medici, essendo terribilmente caro. Il suo uso più comune era nelle applicazioni tecniche, computer e simili, vista anche la sua eccezionale capacità conduttiva in ogni condizione.

Nei giorni che ancora mancavano all’arrivo dello scor del pianeta madre, la mano di Ento fu sottoposta a un interminabile serie di controlli da parte del personale della De Groot, il tutto sotto diretto ordine del Gran Consiglio che era rimasto affascinato dal quel metallo sconosciuto.

All’arrivo dell’emissario addetto alle trattative Ento aveva ormai ricevuto istruzioni di accettare ogni tipo di richiesta da parte degli scor a patto di poter avere i diritti commerciali di quel metallo miracoloso.

Riflettendo sulle trattative e sulle incredibili concessioni date alla federazione Scor, Ento iniziò a domandarsi se il danno alla sua mano fosse poi stato veramente un incidente e non invece un’abile mossa degli alieni per far ingolosire i nuovi arrivati.

Licenza Creative Commons
Corpo Diplomatico parte III di Davide Piccirillo è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://piccoliscritti.com/2015/01/06/corpo-diplomatico-parte-iii/.

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